Landing page di Plone per italiani

24 giugno 2009

Venerdì scorso Redomino ha avviato un interessante esperimento organizzando uno sprint “interno” di una giornata (lavorativa).

Si sono formati vari gruppi di lavoro, ma io “da casa” avevo difficoltà a unirmi a qualcuno, così ho preferito sviluppare un argomento *anomalo* per conto mio: Plone Competitor, questi sconosciuti.

Qualche spiegazione: spesso Plone viene confrontato con altri web CMS open source (ndr: in modo poco corretto..), tipicamente Drupal Joomla sono i più gettonati.. perchè? Probabilmente perchè chi oggi pensa di gestire un sito web a mano, pagina per pagina, come si faceva 10 anni fa, avrà una vita ben difficile, e chi cerca di costruire un sito dinamico finisce per incappare in PHP 🙂

NB1: un web CMS permette di costruire e tenere aggiornato un sito webcon molta facilità, anche a chi di web e internet non ne sa proprio nulla..
NB2: scopri Plone – IL web CMS Open Source – su http://plone.org.

Chiaramente in una giornata non è che si potesse fare molto, perciò alla fine ho scelto di analizzare la landing page italiana dei vari progetti vincitori dell’ultimo Packt Open Source CMS awards.

In sostanza ho scritto il nome dei progetti su google (plonedrupaljoomla e silverstripe) e passato al setaccio la pagina “fortunata” dal punto di vista “comunicativo“.

Le mie note sono su questa tabella.

In sintesiJoomla di fatto si preoccupa solo di chi lo conosce, Drupal comunica ma potrebbe fare meglio, Silverstripe ha la pagina migliore, ma non è quella del progetto..

Plone, a me caro, ha la pagina “peggiore” dal punto di vista complessivo, comunicando solo con un lettore molto tecnico, riportando i nomi personali di due referenti e invitando ad uscire dal sito di riferimento senza troppi complimenti. Decisamente damigliorare!!!

voi che ne dite?

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5 Risposte to “Landing page di Plone per italiani”

  1. Massimo Azzolini Says:

    Penso che:
    – quella pagina dovrebbe essere automaticamente rediretta a plone.it
    – serve una maggiore spinta da parte di tutti a riempire plone.it
    – siamo tutti molto (troppo) impegnati
    – sarebbe bene spiegare perchè plone non è joomla/drupal/silverstripe

    • miziodel Says:

      ecco cosa penso io:

      > redirect automatico a plone.it

      non sono d’accordo: plone ha il suo centro su plone.org, è giusto che continui a essere quello il centro.
      Per chi parla solo italiano è anche giusto che ci sia plone.it, ben in evidenza, ma non come “uscita necessaria” da plone.org

      > maggiore spinta a riempire plone.it

      nessuno lo vieta, ma non chiedere a me di spingere 🙂

  2. bisco Says:

    Premetto che posso risultare forse un po’ drastico, ma e’ l’unico modo che ho per esprimere alcuni concetti, e quasi sicuramente andro’ off topic, ma e’ il risultato di alcune riflessioni e di esperienze personali.
    Joomla andrebbe eliso dalla faccia del web, di qualunque versione esso (il web) si tratti: scritto con i piedi da un branco di ragazzini egocentrici, una groviera per cio’ che riguarda la sicurezza (da bravo sysadmin sono iscritto a varie mailing list in ambito della security) diventando il miele per gli orsi defacciatori di siti web e solo rotture di palle per i sistemisti che devono rimettere tutto a posto; ok, niente e’ sicuro, ma ogni limite ha la sua pazienza (cit.).
    Drupal e’ un’ottima piattaforma, di relativamente semplice utilizzo, con un’infinita’ di moduli e con API ben documentate e di facile (per chi conosce il php ovviamente) implementazione. In definitiva un buon compromesso con un core saldo anche se migliorabile in vari aspetti, soprattutto per quello che riguarda la struttura del database.
    Plone, beh, il mio cuore rimane la’ per tante ragioni sia tecniche (python) che personali, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti; ultimamente non lo seguo assiduamente, ma da una scorsa abbastanza rapida al modo di sviluppo dei prodotti e’ cambiato molto, innalzando notevolmente la gia’ molto ripida curva di apprendimento.
    Un’occhiata io la darei un po’ piu’ approfondita a Django (http://www.djangoproject.com), che veramente con pochissime righe di codice ti permette di costruire siti web efficienti.

    Un appunto sulle varie comunita’ i18n che nascono, beh io credo che spesso si tratta di una diaspora di energie che potrebbero essere convogliate in modo piu’ proficuo nei main projects; sprecare energie non fa bene alla comunita’, non fa bene al software libero, forse puo’ far sentire appagati i propri ego.

    i miei 2 centesimi di euro inflazionati.

    bisco

    • miziodel Says:

      molto apprezzata la tua visione, non entro nel merito tecnico.

      per quanto riguarda invece il concetto che esprimi alla fine, inerente le comunità “i18n”, credo che tu abbia ragione in buona parte, per quanto riguarda il fatto che gli sforzi, giammai sufficienti, dovrebbero essere concentrati su un unico sito comunitario!! molto d’accordo. (per questo NON credo sia buono che chi arriva sulla pagina italiana di plone.org venga rapidamente sbattuto sul portale plone.it senza tropi complimenti..)

      Tuttavia credo che in alcuni casi, laddove si possa identificare una certa pigrizia nel leggere la lingua inglese (caso tipicamente italiano..), un portale localizzato i18n possa garantire una maggiore attrazione di potenziali interessati, che dopo essere stati attratti vedranno loro se continuare il discorso magari con un piccolo sforzo in piu’..

      • bisco Says:

        Beh una localizzazione del portale e’ differente da una comunita’ (e quindi da un portale diverso) localizzata: creare it.plone.org o fr.plone.org avrebbe un senso molto diverso. Sono indubbiamente utili forum e mailing list dei vari gruppi nazionali, sapendo che in ogni caso c’e’ tutto il resto della comunita’ worldwide che e’ possibile interpellare per problemi o idee.
        Tra l’altro, se non ricordo male, Plone permette agevolmente di creare contenuti multilingua, quindi mi chiedo perche’ non sfruttare queste caratteristiche?
        Anzi, ti diro’ di piu’: plone.it dovrebbe redirectare direttamente a it.plone.org, ovvero ad una localizzazione del portale principale e non portare ad un sito completamente differente, con contenuti indubbiamente di valore ma che dovrebbero essere per prima cosa sul portale del progetto.
        Ovviamente non voglio insultare nessuno ne’ disprezzare il lavoro svolto da queste persone: e’ solo un modo per rendere migliori i loro sforzi e il loro gia’ ottimo lavoro.

        un saluto 🙂


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