.. ovvero: come ho finalmente dato una collocazione al buzz chiamato Enterprise 2.0!!
Grazie alle slide prodotte da T-Systems e segnalate da Mason, finalmente ho compreso il mio tassello mancante: badavo all’aspetto comunicativo, ma non vedevo affatto quello del knowledge.
dalle slide:
il web 2.0 è (sfortunatamente) solo uno strumento; sostituirlo al vecchiodatabase della conoscenza non ne aumenterà il successo.
dalle slide:
non si tratta più di cercare il documento giusto, ma la persona giusta.
I social software permettono di dare vita a network trasparenti, che però funzioneranno come atteso solo alle giuste condizioni organizzative,tecnologiche e culturali.
Web 2.0 finisce e Enterprise 2.0 comincia proprio qui: le giuste condizioni devono essere attivamente create.
(ndr: correva l’anno 2002 quando con un mio caro vecchio amico si iniziava a parlare di “consciousness”
)
dalle slide:
condividere conoscenza è sempre un’azione volontaria, nessuno può essere obbligato.
Tutti condividiamo conoscenza se abbiamo il pubblico giusto a motivarci.
Il solo social software non può essere la cura ai vecchi mali del knowledge management.
In sostanza, senza un commitment vero e una maturata consapevolezza di quello che si sta facendo, tutti gli strumenti del mondo non basteranno a risolvere il problema del knowledge management (leggasi: dell’impianto di un vero sistema informativo destrutturato, volgarmente nominato intranet/extranet).